coinvolgendo gli studenti delle classi 3 BS e 4 BS e i bambini della scuola dell’infanzia “Caduti in
missione di pace” di Milano.
Alcuni studenti hanno letto il libro “L’autunno di Giacomino”, presentando il kamishibai, strumento
didattico innovativo che ha lo scopo di implementare l’alfabetizzazione emotiva fin dalla scuola dell’
infanzia.
L’esperienza ha rappresentato un vero ponte tra la teoria psicopedagogica e la pratica educativa.
La lettura modulata dagli studenti – nel ritmo, nella voce e nelle pause – ha facilitato la
comprensione del testo e permesso di avvicinare gli studenti alla teoria dello sviluppo prossimale
di Lev Vygotskij. Crediamo che in una società in cui prevale l’uso di strumenti digitali che crea
talvolta frammentazione emotiva, il kamishibai ha educato all’ascolto e all’importanza dell’ attesa.
Il kamishibai ha sottolineato l’importanza del corpo, come veicolo del saper fare e del saper
essere, anziché l’uso dello strumento digitale come mediatore didattico a cui siamo abituati
attualmente.
Inoltre, l’attività ha richiamato la teoria del pedagogista Bruner, in particolare la narrazione quale
strumento principale per la costruzione del significato: i bambini hanno ascoltato la storia
costruendo un “mondo” con la fantasia.
Successivamente è stata avviata un’attività laboratoriale, in cui gli studenti hanno guidato i bambini
a disegnare, incollare dei pezzi di foglio colorato sulle tavole che riproponevano alcune scene della
storia narrata e che gli stessi studenti avevano disegnato precedentemente.
L’attività del “saper fare” richiamata da Dewey ha permesso agli studenti e ai bambini di diventare
protagonisti attivi del loro apprendimento.
Le due attività della narrazione e del laboratorio hanno visto impegnati costantemente sia gli
studenti di 3 Bs che quelli di 4 Bs con i bambini che erano incuriositi e affascinati da questi “tutor”
grandi che li hanno ascoltati e accompagnati.
Al termine, le due classi impegnate hanno voluto omaggiare i bambini con dei doni da loro
realizzati: girandole e braccialetti di perline realizzati con materiali di riciclo.
L’iniziativa, secondo modalità differenti, verrà riproposta, con l’obiettivo di consolidare un percorso
educativo condiviso tra scuola dell’infanzia e scuola secondaria di secondo grado.

