Il Pasolini ai Colloqui Fiorentini

Pubblicato il 12 Marzo 2026

Una scuola per tutti, ogni studente conta- Modulo Colloqui Fiorentini

Si è appena concluso il primo modulo del progetto Fondi Strutturali Europei – Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 Priorità 01 – Scuola e Competenze (FSE+) – Fondo Sociale Europeo Plus - Azione: ESO4.6.A4 Inclusione e contrasto alla dispersione scolastica - Sottoazione: ESO4.6.A4.A Interventi di ampliamento del tempo scuola, di inclusione, di riduzione dei divari di apprendimento e territoriali, di contrasto alla dispersione scolastica, inclusi percorsi di motivazione allo studio , “Una scuola per tutti, ogni studente conta”.

Di seguito il racconto dell’esperienza da parte elle due docenti che hanno realizzato il progetto.

Grazie a questo finanziamento per la prima volta il nostro istituto ha partecipato ai Colloqui Fiorentini, il convegno e concorso nazionale promosso da Diesse, giunto quest’anno alla XXV edizione. Alla manifestazione hanno preso parte oltre 2000 studenti provenienti da 112 scuole di tutta Italia, riuniti a Firenze per tre giorni di studio, incontri e confronto.

Il tema dell’edizione 2025 era “Scavar devo profondo come chi cerca un tesoro”, una frase tratta dalle Scorciatoie di Umberto Saba, autore protagonista di quest’anno.

Nei mesi precedenti il convegno gli studenti partecipanti hanno lavorato sui testi del poeta: li hanno letti, interpretati e approfonditi alla luce della propria esperienza personale e della propria coscienza critica. L’obiettivo era far emergere il valore che la poesia può ancora avere nelle nostre vite e il modo in cui la letteratura continua a interrogare l’esperienza umana. A conclusione di questo lavoro di ricerca, gli studenti hanno prodotto degli elaborati di approfondimento sulla poesia di Saba con cui hanno partecipato al concorso.

Una studentessa racconta:

«Questa esperienza mi ha aperto molto la visione che avevo su tante cose. Qualcuno potrebbe pensare che si tratti “solo” di studiare un autore o delle poesie, ma per me è stato molto di più. Attraverso questo autore ho scoperto qualcosa che ho sentito molto vicino e molto reale. Alcune poesie, che magari a una prima lettura possono sembrare semplicemente parole su un foglio, per me hanno avuto un significato molto più profondo.
Spesso mi è capitato di ritrovare in quei versi qualcosa che mi apparteneva davvero, qualcosa che mi faceva venire la pelle d’oca. Mi ha colpito il fatto che un autore vissuto in un’altra epoca e con una vita così diversa dalla mia sia riuscito a esprimere emozioni e pensieri che tante volte anche io faccio fatica a spiegare.»

Un’altra testimonianza sottolinea:

«Partecipando ai Colloqui Fiorentini mi hanno colpito molto le parole di Saba perché parlano di sentimenti semplici ma profondi, che ancora oggi fanno riflettere. Mi ha colpito soprattutto il modo in cui racconta la vita quotidiana con sincerità, senza nascondere le fragilità dell’essere umano. Quello che porto con me è proprio questa idea: la realtà non va resa perfetta, ma guardata così com’è, con affetto e comprensione. Questo mi ha fatto capire quanto sia importante accettare anche le parti più difficili di noi stessi e degli altri.»

Durante i tre giorni di convegno a Firenze gli studenti, accompagnati dalle professoresse Gipponi e Oddo, che hanno coordinato il progetto, hanno partecipato a conferenze dedicate all’autore, oltre che a seminari di approfondimento aperti al dialogo con gli studenti. In questi momenti è emersa con forza la vitalità della loro generazione e il desiderio di andare a fondo di ciò che si studia a scuola, per scoprire qualcosa di significativo anche per la propria vita. Non a caso durante le conferenze si è fatto riferimento a questa ricerca incessante di Saba: “in questo sta tutta la mia forza: guardare e ascoltare”.

Il soggiorno ha offerto anche l’occasione di esplorare la città, ripercorrendo la Firenze di Dante Alighieri e quella di Filippo Brunelleschi, ritrovando tra le strade e i monumenti quanto studiato sui libri.

Per tutti i 22 partecipanti delle classi terze e quarte dell'istituto è stata un’esperienza intensa e formativa, capace di mostrare un modo vivo e attuale di incontrare la poesia e la letteratura: senza barriere, lasciandosi interrogare dalle parole degli autori e mettendole in dialogo con la propria esperienza.

Il Pasolini torna da Firenze con entusiasmo e nuove domande.
E siamo già pronti per la prossima edizione dei Colloqui Fiorentini!

Professoresse Gipponi e Oddo

Di seguito alcune foto dell'evento

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colloqui foto

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