L'enciclopedia delle donne

Pubblicato il 29 Maggio 2026

Giovedì 21 maggio, le classi 4^AS e 4^CS dell’ Istituto Pasolini hanno incontrato Rossana

Di Fazio - cofondatrice del progetto Enciclopedia delle donne - e Sara Ricciotti - Social

Media Manager dello stesso progetto.

Enciclopedia delle donne è un titanico progetto editoriale e di ricerca, iniziato nel 2010, che

ad oggi annovera oltre duemila profili di donne e circa cinquecento autori. Il progetto, poi,

dal 2015 si è ulteriormente arricchito con la nascita di una propria casa editrice molto

posizionata sulla cultura di genere, sempre con la finalità di restituire visibilità alle donne

trascurate e dimenticata dalla storiografia ufficiale.

Citando le enciclopedie tradizionali, la Di Fazio ha ricordato, per esempio, come le scrittrici

dell’Ottocento trovassero posto in esse solo in un unico capitolo, trattate come se fossero

delle eccezioni.

L' Enciclopedia, però, non raccoglie solo storie di ;campionesse o donne illustri, ma anche

di donne comuni che hanno fatto la storia senza finire sui libri, come le balie, coloro cioè

che allevavano i figli delle altre, spesso avendone già di propri. Oppure come le tantissime

donne che, dopo la Legge Casati del 1859 sull'obbligo scolastico, iniziarono a insegnare

nei piccoli paesi, spesso sedi disagiate dell’Italia: si trattava di un lavoro fondamentale per

la crescita dell’Italia post-unitaria che veniva, però, “lasciato” alle donne solo perché

rifiutato dagli uomini in quanto poco retribuito.

Uno dei temi più discussi con gli studenti è stato quello legato agli stereotipi di genere,

stereotipi che l'Enciclopedia si impegna ad eliminare dal proprio progetto Le relatrici hanno

spiegato bene come diffidare della parola eccezionale. Dire che una donna è stata la

prima a fare qualcosa o che è un';eccezione, a volte, serve solo a confermare l'idea che sia

l'unica. Ma non è così: se si studia e si cerca a fondo, si scopre che le donne ci sono

sempre state e hanno sempre lavorato.

Durante l'incontro sono state presentate le biografie di alcune donne STEM, accomunate

dalla passione per le scienze, ma soprattutto mosse dal desiderio di costruire un futuro al

femminile al di là dei limiti imposti dalla società del loro tempo.

Émilie du Châtelet (1706-1749): nata a Parigi in un ambiente privilegiato. Padre “illuminato”

che le permise di studiare alla pari dei suoi quattro fratelli. Consapevole dell'ignoranza

forzata in cui vivevano le donne dell'epoca, lottò per l'uguaglianza dei diritti all'istruzione. Da

sola tradusse in francese i Principia di Newton dal latino, un contributo immenso per la

scienza.

Gaetana Agnesi (1718-1799): milanese, figlia di ricchi commercianti di seta e bambina

prodigio capace di parlare sette lingue. Avrebbe voluto farsi suora, ma il padre la spingeva

nei salotti intellettuali. Fece un patto con il padre nel quale accettava la decisione paterna di

preservarla dalla vita religiosa, ma di fatti gli imponeva il suo rifiuto di partecipare alla vita

mondana. Gaetana si dedicò alla matematica, scrivendo un trattato importantissimo che

riassumeva tutta la matematica del Settecento. Terminò la sua vita dedicandosi totalmente

all';assistenza dei malati e degli anziani in Via della Signora a Milano.

Infine, Laura Conti (1921-1993): partigiana nella Resistenza e prigioniera nel campo di

concentramento di Bolzano, laureata in medicina e studiosa dei sistemi dello Stato Sociale,

tanto da lavorare anche all';INPS. Già negli anni Sessanta studiava il surriscaldamento

globale e, quando nel 1976 ci fu il disastro di Seveso con diffusione della diossina, fu la

prima a fare un'analisi scientifica e critica durissima. È considerata una delle anime di

Legambiente e del movimento ambientalista italiano, oltre ad aver scritto molti romanzi. Un

particolare: Laura Conti, abitò in prossimità dell’Istituto Pasolini.

L';incontro si è concluso con una riflessione della Di Fazio: . Noi studiamo la storia delle

guerre, non la storia della pace;. Pertanto, a dispetto dei manuali scolastici, le relatrici

hanno consigliato la lettura di alcuni volumi, alcuni regalati al nostro Istituto, editi da

Enciclopedia delle donne, tra cui Riot Days. Una prigioniera politica nella Russia di Putin di

Marja Aljokhina, il testo di Roberta Cairoli, Roberta Fossati, Debora Migliucci, Vogliamo

vivere!I Gruppi di difesa della donna a Milano, 1943-45, il volume dedicato alla memoria di

Licia Pinelli dopo la strage di Piazza Fontana e, Madre natura, dedicato al mondo

dell’antica Grecia.

L'incontro con l'Enciclopedia delle donne restituisce un insegnamento profondo: le donne

nella storia non sono mai state un'eccezione, ma una presenza costante e fondamentale

per il bene dell’umanità. Imparare a vederle significa, finalmente, smettere di guardare il

mondo con un occhio solo.

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